L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l'allattamento esclusivo al seno fino ai 6 mesi di vita del bambino.
Allattamento esclusivo significa che il bambino non dovrebbe assumere nessun altro alimento, nemmeno acqua, tisane o camomilla. Il latte materno, infatti, è in grado di fornirgli tutto ciò di cui ha bisogno.
L'allattamento dovrebbe essere a richiesta, bisognerebbe cioè fornire il seno al bambino ogni volta che lo richiede e per il tempo che desidera.
La composizione del latte non è sempre la stessa. Cambia a seconda dell'epoca gestazionale (è diverso se un neonato nasce a termine o se è prematuro), cambia in base agli orari (il latte del giorno è diverso da quello della notte), cambia durante la singola poppata (il primo latte è quasi trasparente e sazia la sete, il latte terminale è più bianco e sazia la fame).
Il latte materno contiene, oltre alla sostanze nutrienti, anche anticorpi, fattori di crescita, ferro e vitamine.
Tutto questo il latte di formula non lo può fare, la sua composizione resta la stessa e non è in grado di fornire alcune sostanze presenti nel latte materno (come gli anticorpi e i fattori di crescita).
E' stato dimostrato che l'allattamento esclusivo al seno porta grandi benefici al bambino anche a lungo termine (protezione contro allergie, infezioni, malattie autoimmuni, riduzione della morte in culla, prevenzione della celiachia, riduzione di obesità e diabete).
Vi sono anche benefici a breve e lungo termine per la mamma come la riduzione dell'emorragia post partum, un recupero più rapido del peso pre-gravidico, protezione contraccettiva, riduzione del rischio del cancro al seno, riduzione dell'osteoporosi.
Dopo i 6 mesi di vita si inizia con l'introduzione di nuovi alimenti in maniera graduale, rispettando i tempi del bambino. Il latte materno dovrebbe rimanere comunque l'alimento principale fino all'anno di età.
L'allattamento può poi proseguire fino ai 2 anni, 3 anni o oltre fino a che mamma e bambino lo desiderano.
lunedì 15 dicembre 2014
Eco-mestruazioni
C'è un modo più economico ed ecologico di vivere i giorni di flusso mestruale.
Esistono alternative ai classici assorbenti e tamponi.
Hai mai sentito parlare di coppette mestruali ed assorbenti lavabili?
Organizzo incontri rivolti alle donne in cui parlare di questo argomento. Sarà possibile vedere dal vivo le coppette e gli assorbenti lavabili; capire cosa sono, come sono fatti e come funzionano.
Se sei interessata alla coppetta, l'ostetrica ti aiuterà a scegliere quella più adatta alla tua situazione e potrai vederne diversi modelli.
Parleremo anche dei rimedi naturali per i dolori mestruali, dell'igiene intima e di tutto quello che vorrete connesso a questo argomento.
Esistono alternative ai classici assorbenti e tamponi.
Hai mai sentito parlare di coppette mestruali ed assorbenti lavabili?
Organizzo incontri rivolti alle donne in cui parlare di questo argomento. Sarà possibile vedere dal vivo le coppette e gli assorbenti lavabili; capire cosa sono, come sono fatti e come funzionano.
Se sei interessata alla coppetta, l'ostetrica ti aiuterà a scegliere quella più adatta alla tua situazione e potrai vederne diversi modelli.
Parleremo anche dei rimedi naturali per i dolori mestruali, dell'igiene intima e di tutto quello che vorrete connesso a questo argomento.
venerdì 12 dicembre 2014
Svezzamento
L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l'allattamento esclusivo per i primi 6 mesi di vita del bambino. Ciò significa che per i primi 6 mesi il bambino non ha bisogno di nient'altro se non del latte della sua mamma.
Intorno ai 6 mesi arriverà il momento in cui sarà necessario introdurre nuovi alimenti, anche se il latte materno dovrebbe restare l'alimento principale fino all'anno di età.
L'allattamento può poi proseguire fino a 2 anni, 3 anni o oltre fino a che mamma e bambino lo desiderano.
L'ostetrica può aiutare la mamma e il suo bambino ad affrontare in maniera più serena questa prima "separazione" dal seno e dare suggerimenti sull'introduzione dei nuovi cibi.
E' importante ricordare che ogni bambino è diverso dall'altro, ognuno ha i suoi tempi e non bisogna avere fretta nell'affrontare questo processo, deve essere un passaggio graduale.
giovedì 11 dicembre 2014
Pulizia della coppetta mestruale
Spesso si pensa che la coppetta mestruale sia poco igienica, in realtà bisognerebbe sapere che la carica batterica presente nella coppetta è inferiore a quella presente negli assorbenti e nei tamponi.
Detto questo, ovviamente è comunque buona cosa applicare una corretta igiene.
E' consigliabile "sterilizzare" la coppetta mestruale prima del primo utilizzo facendola bollire in un pentolino d'acqua per circa 5 minuti.
Ho scritto sterilizzare tra virgolette perché non è il termine corretto. Sterilizzare significa eliminare qualsiasi forma di vita microbica, quindi il termine corretto da utilizzare sarebbe "disinfettare" cioè ridurre la carica batterica.
Non è necessario sterilizzare una coppetta mestruale, dal momento che andrà collocata in vagina la quale presenta una flora batterica e pertanto non è sterile.
Durante le mestruazioni è sufficiente sciacquare la coppetta mestruale sotto il getto dell'acqua, meglio se fredda perché il caldo tende a fissare il sangue.
Se si decide di lavarla con dei saponi o detergenti intimi è importante poi sciacquarla accuratamente poiché eventuali residui potrebbero irritare la vagina. Onde evitare ciò, meglio utilizzare l'acqua solamente.
Se per qualsiasi motivo non si ha a disposizione dell'acqua (ad esempio se ci si cambia in un bagno pubblico sprovvisto di lavandino al suo interno) si può pulire con della semplice carta igienica.
Al termine delle mestruazioni pulire la coppetta con un detergente e poi farla bollire per 5 minuti in un pentolino sul fornello oppure per 6-7 minuti nel microonde sempre all'interno di un pentolino o di un contenitore pieno d'acqua.
Si può utilizzare un normale pentolino che si usa anche per cucinare o, se l'idea non piace, se ne può acquistare uno apposito da utilizzare solamente per la coppetta.
In alternativa si può "sterilizzarla" a freddo utilizzando compresse o soluzioni sterilizzanti comunemente usate per i prodotti per bambini, lasciando la coppetta in ammollo per il tempo indicato dal produttore e poi sciacquare.
In caso di infezione batterica senza spore occorre prolungare la bollitura fino a 30 minuti.
In caso di candida (fungo, che quindi fa le spore) occorre utilizzare uno sporicida, per cui va benissimo la comune candeggina (1 cucchiaino) o l'amuchina (2-3 cucchiaini) in un bicchiere d'acqua per mezz'ora.
Detto questo, ovviamente è comunque buona cosa applicare una corretta igiene.
E' consigliabile "sterilizzare" la coppetta mestruale prima del primo utilizzo facendola bollire in un pentolino d'acqua per circa 5 minuti.
Ho scritto sterilizzare tra virgolette perché non è il termine corretto. Sterilizzare significa eliminare qualsiasi forma di vita microbica, quindi il termine corretto da utilizzare sarebbe "disinfettare" cioè ridurre la carica batterica.
Non è necessario sterilizzare una coppetta mestruale, dal momento che andrà collocata in vagina la quale presenta una flora batterica e pertanto non è sterile.
Durante le mestruazioni è sufficiente sciacquare la coppetta mestruale sotto il getto dell'acqua, meglio se fredda perché il caldo tende a fissare il sangue.
Se si decide di lavarla con dei saponi o detergenti intimi è importante poi sciacquarla accuratamente poiché eventuali residui potrebbero irritare la vagina. Onde evitare ciò, meglio utilizzare l'acqua solamente.
Se per qualsiasi motivo non si ha a disposizione dell'acqua (ad esempio se ci si cambia in un bagno pubblico sprovvisto di lavandino al suo interno) si può pulire con della semplice carta igienica.
Al termine delle mestruazioni pulire la coppetta con un detergente e poi farla bollire per 5 minuti in un pentolino sul fornello oppure per 6-7 minuti nel microonde sempre all'interno di un pentolino o di un contenitore pieno d'acqua.
Si può utilizzare un normale pentolino che si usa anche per cucinare o, se l'idea non piace, se ne può acquistare uno apposito da utilizzare solamente per la coppetta.
In alternativa si può "sterilizzarla" a freddo utilizzando compresse o soluzioni sterilizzanti comunemente usate per i prodotti per bambini, lasciando la coppetta in ammollo per il tempo indicato dal produttore e poi sciacquare.
In caso di infezione batterica senza spore occorre prolungare la bollitura fino a 30 minuti.
In caso di candida (fungo, che quindi fa le spore) occorre utilizzare uno sporicida, per cui va benissimo la comune candeggina (1 cucchiaino) o l'amuchina (2-3 cucchiaini) in un bicchiere d'acqua per mezz'ora.
Tipi di pieghe della coppetta mestruale
Piega a C o ad U
Piega molto semplice da fare, ma in questo modo la coppetta rimane un po' voluminosa
Piega a tulipano o push down
Anche questa piega è semplice da eseguire e permette di ridurre molto il diametro della coppetta, ottima soluzione per chi è più sensibile.
Piega a triangolo
Piega ad S
Può essere fatta con coppette morbide, però rimane un po' voluminosa
Piega ad origami
Forse un po' più complessa da fare, ma anche questa, come quella a tulipano, permette di ridurne le dimensioni
Queste sono le pieghe più utilizzate, ma ce ne sono altre - un po' più complicate e meno utilizzate - che puoi trovare qui: https://www.youtube.com/watch?v=Ep5hh0W-nFw
Non esiste una piega migliore di un'altra, bisogna provare e vedere quale si adatta meglio alle proprie esigenze.
mercoledì 10 dicembre 2014
Assistenza al puerperio e all'allattamento
Con l'assistenza al puerperio e all'allattamento l'ostetrica offre un aiuto alle mamme che riscontrano difficoltà nei primi giorni a casa con il neonato o anche successivamente.
Si tratta di una o più visite domiciliari di durata variabile a seconda delle esigenze.
L'ostetrica valuterà il seno materno, l'arrivo della montata lattea, l'attacco del neonato e la suzione. Fornirà le indicazioni per un corretto allattamento al seno, per capire i segnali di fame del bambino e per capire se si sta nutrendo a sufficienza.
In particolare potresti avere bisogno dell'ostetrica in caso di
- ragadi, ingorghi, mastite, candidosi, herpes
- estrazione e conservazione del latte
- allattamento dei gemelli o di neonati prematuri
- difficoltà nella gestione del neonato
L'ostetrica può anche offrire un'assistenza diretta alle mamme per quanto riguarda il controllo dell'involuzione uterina, delle lochiazioni, consulenze sulle norme igieniche, sul controllo di un'eventuale sutura di episiotomia o di lacerazione spontanea, sulla ripresa dei rapporti e sulla contraccezione nel dopo parto.
Leggi anche: Allattare al seno
Si tratta di una o più visite domiciliari di durata variabile a seconda delle esigenze.
L'ostetrica valuterà il seno materno, l'arrivo della montata lattea, l'attacco del neonato e la suzione. Fornirà le indicazioni per un corretto allattamento al seno, per capire i segnali di fame del bambino e per capire se si sta nutrendo a sufficienza.
In particolare potresti avere bisogno dell'ostetrica in caso di
- ragadi, ingorghi, mastite, candidosi, herpes
- estrazione e conservazione del latte
- allattamento dei gemelli o di neonati prematuri
- difficoltà nella gestione del neonato
L'ostetrica può anche offrire un'assistenza diretta alle mamme per quanto riguarda il controllo dell'involuzione uterina, delle lochiazioni, consulenze sulle norme igieniche, sul controllo di un'eventuale sutura di episiotomia o di lacerazione spontanea, sulla ripresa dei rapporti e sulla contraccezione nel dopo parto.
Leggi anche: Allattare al seno
Corsi di Accompagnamento alla Nascita
Si tratta di incontri per donne in gravidanza a partire dal 6° mese.
In questi incontri condotti dall'ostetrica si affrontano diverse tematiche: la gravidanza, il pavimento pelvico, il bambino nella pancia, il travaglio e il parto, il luogo del parto e le procedure ostetriche, tecniche di analgesia naturali e non, il puerperio e l'allattamento, la sessualità e la contraccezione.
Grazie a questi incontri sarà possibile scoprire la fisiologia e le potenzialità del proprio corpo, sperimentare le migliori posizioni da assumere durante il travaglio e il parto, condividere i propri dubbi e le paure con altre donne, inoltre si farà del lavoro corporeo, tecniche di rilassamento e visualizzazioni.
Studi scientifici dimostrano che le donne che seguono un corso di accompagnamento alla nascita con l'ostetrica, grazie alla maggior consapevolezza acquisita:
- sono a minor rischio di ricorrere ad un taglio cesareo
- sono a minor rischio di ripetere un taglio cesareo aumentando la possibilità di un parto naturale
- richiedono meno frequentemente l'uso di analgesici preferendo utilizzare altre strategie (movimento, massaggi, sostegno emotivo, voce, rilassamento, acqua...)
- scelgono più facilmente il luogo del parto
- allattano più precocemente in modo esclusivo e per più tempo
- hanno maggiori informazioni sulla contraccezione nel dopo parto
- sono a minor rischio di vivere disagi emotivi dopo la nascita
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