Poco sicuro, rischioso per la mamma e il bambino, da folli. Questi sono i commenti che solitamente emergono quando si parla di parto in casa.
In realtà il parto in casa è sicuro, più sicuro del parto in ospedale. Cerchiamo di capire perché.
Prima di tutto bisogna sapere che non può partorire in casa chiunque. Per poter partorire in casa la gravidanza deve essere fisiologica, mamma e bambino devono essere in perfetta salute. Viene quindi fatta una selezione sia durante la gravidanza, tramite un'accurata anamnesi da parte dell'ostetrica, sia durante il travaglio grazie all'assistenza continua.
In questo modo la probabilità che avvenga un'emergenza è estremamente rara.
Spesso i problemi che si verificano duranti i travagli e i parti in ospedale sono dovuti ad un eccessivo intervento medico. Posizione obbligata a letto con monitoraggio in continuo, utilizzo di farmaci per accelerare il travaglio, rottura artificiale delle membrane, epidurale, episiotomia...
Spesso, inoltre, in ospedale il cordone ombelicale viene reciso immediatamente dopo la nascita e il neonato viene allontanato momentaneamente dalla mamma.
A casa, invece, la donna ha la possibilità di vivere il proprio travaglio e il proprio parto come meglio sente, seguendo il suo istinto e i suoi bisogni. Può assumere posizioni libere sia durante il travaglio che durante il parto, i tempi naturali di questo processo vengono rispettati senza accelerare nulla. La natura può svolgere il suo corso.
L'ostetrica più che "fare", osserva, rimanendo sempre pronta ad intervenire qualora fosse necessario.
Dopo la nascita il cordone non viene reciso subito, ma si aspetta che smetta di pulsare (in questo modo il sangue può andare al neonato dandogli grandi benefici) o addirittura si può non recidere praticando il lotus birth se i genitori lo desiderano. La mamma, inoltre, potrà subito avere con sé il suo bambino, potrà prenderlo in braccio e portarlo al seno.
Essere libere di fare e di essere. Ecco il senso, di partorire in casa oggi.
(Immagine di Amanda Greavette)
mercoledì 10 dicembre 2014
La coppetta mestruale
Cos'è?
E' un piccolo contenitore morbido e flessibile che può essere utilizzato durante i giorni di flusso mestruale in alternativa agli assorbenti e ai tamponi. A differenza di questi ultimi non assorbe il sangue, ma lo raccoglia al suo interno.
E' costituita da un corpo - dove c'è l'anello che ne permette l'apertura e dei forellini - e da un gambo.
Il materiale di cui è fatta è il silicone medicale o il tpe.
Come si utilizza?
Si piega la coppetta e la si inserisce in vagina. Una volta all'interno si apre da sola e rimane ferma grazie grazie al sottovuoto che si crea tramite i forellini collocati sotto l'anello. Può rimanere inserita fino ad un massimo di 12 ore (questo dipende dalla quantità del flusso, se abbondante il tempo sarà minore), dopo di che va rimossa, sciacquata e reinserita. Per rimuoverla bisogna schiacciare il fondo per rimuovere il sottovuoto, NON tirare dal gambetto.
Chi la può utilizzare?
La possono usare tutte le donne. Esistono molti modelli di coppetta mestruale, per cui ognuna può scegliere quella che più si adatta alle sue esigenze. Più grande, più piccola, più rigida, più morbida... Un'ostetrica può aiutarti a scegliere quella più adatta a te.
Ottima anche per chi ha un flusso abbondante, infatti raccoglie molto di più di un normale assorbente.
E' sicura?
Al contrario di quello che si può pensare la coppetta mestruale è molto più igienica di assorbenti e tamponi, dove la crescita dei batteri è maggiore.
Se scelta correttamente è molto comoda e non si avverte neppure la sua presenza. E' possibile svolgere qualunque tipo di attività con la coppetta inserita: dal nuoto, alla palestra, alla corsa...
Inoltre è molto più economica ed ecologica rispetto agli assorbenti e ai tamponi. Una coppetta dura fino a 10 anni e il prezzo medio si aggira intorno ai 20 €.
E' un piccolo contenitore morbido e flessibile che può essere utilizzato durante i giorni di flusso mestruale in alternativa agli assorbenti e ai tamponi. A differenza di questi ultimi non assorbe il sangue, ma lo raccoglia al suo interno.
E' costituita da un corpo - dove c'è l'anello che ne permette l'apertura e dei forellini - e da un gambo.
Il materiale di cui è fatta è il silicone medicale o il tpe.
Come si utilizza?
Si piega la coppetta e la si inserisce in vagina. Una volta all'interno si apre da sola e rimane ferma grazie grazie al sottovuoto che si crea tramite i forellini collocati sotto l'anello. Può rimanere inserita fino ad un massimo di 12 ore (questo dipende dalla quantità del flusso, se abbondante il tempo sarà minore), dopo di che va rimossa, sciacquata e reinserita. Per rimuoverla bisogna schiacciare il fondo per rimuovere il sottovuoto, NON tirare dal gambetto.
Chi la può utilizzare?
La possono usare tutte le donne. Esistono molti modelli di coppetta mestruale, per cui ognuna può scegliere quella che più si adatta alle sue esigenze. Più grande, più piccola, più rigida, più morbida... Un'ostetrica può aiutarti a scegliere quella più adatta a te.
Ottima anche per chi ha un flusso abbondante, infatti raccoglie molto di più di un normale assorbente.
E' sicura?
Al contrario di quello che si può pensare la coppetta mestruale è molto più igienica di assorbenti e tamponi, dove la crescita dei batteri è maggiore.
Se scelta correttamente è molto comoda e non si avverte neppure la sua presenza. E' possibile svolgere qualunque tipo di attività con la coppetta inserita: dal nuoto, alla palestra, alla corsa...
Inoltre è molto più economica ed ecologica rispetto agli assorbenti e ai tamponi. Una coppetta dura fino a 10 anni e il prezzo medio si aggira intorno ai 20 €.
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